Da poco mi sono cimentato nel mondo Magento ma subito ho incontrato i primi problemi.
Ma andiamo con ordine:
sistema operativo windows 7 home premium 64bit,
ho installato wamp server settando Apache sulla porta 8080,
ho copia la cartella magento scaricata da www.magentocommerce.com nella cartella "www" di wampserver,
ho abilitato l'estensione php curl,
ho creato un database in mysql chiamandolo "magento" e lasciandolo vuoto,
ho richiamato l'url http://localhost:8080/magento e seguito il wizard d'installazione,
a questo punto sia andando nel backend che nel frontend non riesco ad effettuare la login perchè magento mi reindirizza continuamente alla pagina dove spiega come attivare i cookie.
Fortunatamente googolando, al primo risultato trovo che in locale magento va richiamato come http://127.0.0.1:8080/magento e tutto fila via liscio o almeno sembra...
Programmazione, Java, Javascript, Uniface, BI, Business Intelligence, Database, Oracle
mercoledì 29 settembre 2010
giovedì 8 luglio 2010
Oracle BI 11g il lancio
Il claim è più completo e più integrato, speriamo bene perchè in entrambi i sensi c'erano una lunga lista di migliorie possibili...
Videolezioni Analisi Matematica
Segnalo questo link dove il Prof. Gobbino pubblica le sue videolezioni di Analisi Matematica I , ma anche precorsi di Matematica per l'università e Analisi II.
Le lezioni sono ben suddivise e quindi anche facilmente scaricabili, inoltre di fondamentale importanza la possibilità di avere in pdf gli appunti del professore scritti in modalità live durante la lezione.
Le lezioni sono ben suddivise e quindi anche facilmente scaricabili, inoltre di fondamentale importanza la possibilità di avere in pdf gli appunti del professore scritti in modalità live durante la lezione.
martedì 29 giugno 2010
Oracle BI EE configurare Delivers e iBots
Inserisco il link dove viene spiegato passo passo come configurare Delivers e iBots
su Oracle BI EE, davvero molto utile !!!
Configuring Delivers iBots
su Oracle BI EE, davvero molto utile !!!
Configuring Delivers iBots
giovedì 11 marzo 2010
ROBOCOPY ovvero copiare tanti file o grossi file
Nel dover fare uno spostamento di un gran quantitativo di file e di cartelle, mi sono imbattuto in errori di rete e relativi problemi collegati.
Ho trovato una validata soluzione con il comando ROBOCOPY che si può trovare nel Resource Kit di Windows e comunque è disponibile nell'installazione di Windows Vista in poi.
Inoltre nelle copie incontravo spesso l'errore per cartelle con numero di caratteri superiori a 200, ROBOCOPY invece "risolve" anche questo problema.
Tutte le informazioni d'uso digitanto ROBOCOPY /? o online http://en.wikipedia.org/wiki/Robocopy
Ho trovato una validata soluzione con il comando ROBOCOPY che si può trovare nel Resource Kit di Windows e comunque è disponibile nell'installazione di Windows Vista in poi.
Inoltre nelle copie incontravo spesso l'errore per cartelle con numero di caratteri superiori a 200, ROBOCOPY invece "risolve" anche questo problema.
Tutte le informazioni d'uso digitanto ROBOCOPY /? o online http://en.wikipedia.org/wiki/Robocopy
martedì 8 settembre 2009
OC4J da standalone a servizio
Con questo post voglio tradurre un altro post che mi è stato molto utile,
in pratica per non utilizzare Oracle Application Server è comodo usare BI Publisher o l'intera Oracle BI Enterprise Edition con un OC4J standalone.
L'OC4J standalone però viene avviato al login dell'utente e s'interrompe al logout dell'utente stesso, quindi sarebbe utile installarlo come servizio di windows.
Per installare OC4J come servizio è presente in rete un tool opensource che si chiama JavaService reperibile a questo indirizzo http://javaservice.objectweb.org/.
Il tool crea un servizio per Microsoft Windows se si lancia il seguente comando:
javaservice -install "Oracle BI: OC4J Service" "D:\jdk1.5.0_09\jre\bin\client\jvm.dll" -XX:MaxPermSize=128m -Xmx512m "-Djava.class.path=d:\OracleBI\oc4j_bi\j2ee\home\oc4j.jar" -start oracle.oc4j.loader.boot.BootStrap -description "Oracle BI Oc4J Service"
A questo punto è possibile avviare il servizio in automatico alla partenza della macchina.
Io ho usato il tool nella versione 2.0.10 in una macchina con Microsoft Windows Server 2003 64 bit con Java JDK 1.5.
Qui il post originale
Riporto anche un altro post simile dove spiega i passaggi necessari con degli screenshot
in pratica per non utilizzare Oracle Application Server è comodo usare BI Publisher o l'intera Oracle BI Enterprise Edition con un OC4J standalone.
L'OC4J standalone però viene avviato al login dell'utente e s'interrompe al logout dell'utente stesso, quindi sarebbe utile installarlo come servizio di windows.
Per installare OC4J come servizio è presente in rete un tool opensource che si chiama JavaService reperibile a questo indirizzo http://javaservice.objectweb.org/.
Il tool crea un servizio per Microsoft Windows se si lancia il seguente comando:
javaservice -install "Oracle BI: OC4J Service" "D:\jdk1.5.0_09\jre\bin\client\jvm.dll" -XX:MaxPermSize=128m -Xmx512m "-Djava.class.path=d:\OracleBI\oc4j_bi\j2ee\home\oc4j.jar" -start oracle.oc4j.loader.boot.BootStrap -description "Oracle BI Oc4J Service"
A questo punto è possibile avviare il servizio in automatico alla partenza della macchina.
Io ho usato il tool nella versione 2.0.10 in una macchina con Microsoft Windows Server 2003 64 bit con Java JDK 1.5.
Qui il post originale
Riporto anche un altro post simile dove spiega i passaggi necessari con degli screenshot
mercoledì 1 luglio 2009
Installare PolyServer Uniface 7 su Windows 2003 Server
Mi è capitato più di una volta di dover installare la suita completa di Uniface 7 su Windows 2003 Server oppure d'installare lo sviluppo web di Uniface 7 su Windows 2003 Server e di trovare di fronte l'errore in avvio del servizio "Uniface TCP SuperServer".
L'errore è dovuto al fatto che il programma d'installazione non esegue un "passaggio" correttamente, infatti a installazione completata, andate sotto
"C:\WINDOWS\System32\drivers\etc" (sostituite C: con il drive del disco dove è installato Windows)
aprite con notepad il file "services"
noterete che all'ultima riga sono uniti sia il penultimo servizio e relativa porta che il nostro polyserver
a questo punto basta inserire un CR+LF prima della parola "polyserver", salvare il file e far ripartire il servizio Uniface TCP SuperServer
L'errore è dovuto al fatto che il programma d'installazione non esegue un "passaggio" correttamente, infatti a installazione completata, andate sotto
"C:\WINDOWS\System32\drivers\etc" (sostituite C: con il drive del disco dove è installato Windows)
aprite con notepad il file "services"
noterete che all'ultima riga sono uniti sia il penultimo servizio e relativa porta che il nostro polyserver
a questo punto basta inserire un CR+LF prima della parola "polyserver", salvare il file e far ripartire il servizio Uniface TCP SuperServer
Sito Agriturismo Le Bucoliche
Vi presento una mia creazione "low cost",
sito di presentazione dell'Agriturismo Le Bucoliche
hosting aruba in Widows 2003 Server, IIS, Database Access
pagine scritte in HTML, ASP, Javascript, Flash
segnalazione sito su Google, MSN, Yahoo
segnalazione struttura su Bed and Breakfast Italia e su Agriturismo Italia
e altri network del settore
sito di presentazione dell'Agriturismo Le Bucoliche
hosting aruba in Widows 2003 Server, IIS, Database Access
pagine scritte in HTML, ASP, Javascript, Flash
segnalazione sito su Google, MSN, Yahoo
segnalazione struttura su Bed and Breakfast Italia e su Agriturismo Italia
e altri network del settore
Scansione di un TreeMap in Java
Un piccolo pezzo di codice per scansionare una TreeMap in Java
Iterator i = treeMap.entrySet().iterator();
while (i.hasNext()) {
Map.Entry e = (Map.Entry)i.next();
if (e != null) {
Integer mtInteger = (Integer)e.getKey();
System.out.println("...");
String myString = (String)e.getValue();
System.out.println("...");
}
}
Iterator i = treeMap.entrySet().iterator();
while (i.hasNext()) {
Map.Entry e = (Map.Entry)i.next();
if (e != null) {
Integer mtInteger = (Integer)e.getKey();
System.out.println("...");
String myString = (String)e.getValue();
System.out.println("...");
}
}
martedì 30 giugno 2009
Installare Oracle 10gR2 su Windows Server 2008
Per installare Oracle 10g Release 2 su Windows Server 2008 è necessario procurarsi i seguenti file:
- 10203_vista_w2k8_x86_production_db [Installazione standard Oracle 10g release 2 10.2.0.3]
- p6810189_10204_Win32 [Installazione patchset 10.2.0.4]
- p7677780_10204_Win32 [Installazione patch 14 su 10.2.0.4]
Prima di procedere con l’installazione è necessario sapere alcuni semplici nozioni sulle nuove funzionalità di protezioni introdotte da Windows Vista in poi (fonte Wikipedia):
“User Account Control (UAC - Controllo Account Utente) è un modulo di protezione introdotto da Microsoft in Windows Vista, che gestisce i permessi dei singoli utenti del computer in modo da impedire l'esecuzione di software dannoso o il danneggiamento di dati o componenti del sistema. Uno dei principali difetti delle precedenti versioni dei sistemi Windows era infatti legato alla sicurezza ed al problema della esecuzione di molti processi ed applicazioni in modalità "amministratore di sistema". Con questo modulo Microsoft tenta di emulare il funzionamento e soprattutto la filosofia dei sistemi come Mac OSX oppure Linux.”
In pratica per l’installazione ed esecuzione dei programmi c’è un ulteriore livello di guardia per il quale anche se si è amministratori della macchina è necessario esplicitare “Esegui come amministratore” (“Run as administrator”).
Molti programmi d’installazione però non usano un semplice eseguibile, ma durante il processo d’installazione esegue con comandi di sistema operativo altri file batch, script o eseguibili, siccome “Esegui come amministratore” non è ereditato dalle successive chiamate questi batch o script non vanno a buon fine.
L’installazione di Oracle rientra nei problemi di cui sopra quindi un passaggio necessario è disabilitare il famigerato UAC almeno durante la fase d’installazione di Oracle Database, per fare questo:
1) entrare in Windows 2008 con un utente con privilegi di amministratore,
2) entrare nel pannello di controllo
3) scegliere “Account utente”
4) scegliere “Attiva o disattiva Controllo account utente”
5) togliere la spunta da “Per proteggere il computer, utilizzare il controllo dell’account utente” e premere “Ok”
6) A questo punto il sistema chiede il riavvio della macchina, quindi confermare prima di procedere con l’installazione di Oracle Database
A questo punto usando sempre un account di tipo amministratore possiamo iniziare il processo d’installazione che deve essere fatto in due modalità diverse:
1) modalità server Windows 2008 non è controller di dominio
2) modalità server Windows 2008 è controller di dominio
Come informa la Oracle la seconda modalità può essere evitata solamente installando Oracle Database prima che il server diventi controller di dominio oppure si fa regredire il controller di dominio a semplice “member”, s’installa Oracle Database con la modalità 1 e poi si promuove il server a controller di dominio.
Naturalmente in una situazione dove il controller di dominio è già in produzione è necessario e conveniente seguire la modalità 2.
Modalità server Windows 2008 non è controller di dominio
1) Usando 10203_vista_w2k8_x86_production_db andare nella cartella dove è presente “setup.exe” e lanciarlo
2) Durante l’installazione scegliere le opzioni di default come se dovessimo installare su Windows 2003 server
3) Usando p6810189_10204_Win32 andare nella cartella dove è presente “setup.exe” e lanciarlo, in questo modo si esegue l’installazione della patch 10.2.0.4
4) Durante l’installazione della patch 10.2.0.4 esegui l’aggiornamento per tutti i servizi di database installati
5) Modificare i parametri del database come di consueto e poi si può rialzare UAC riattivando il flag nel pannello di controllo come mostrato precedentemente
Modalità server Windows 2008 è controller di dominio
Purtroppo se Windows 2008 è anche controller di dominio non si può procedere con l’installazione classica ma è opportuno installare la 10.2.0.3 la patchset 10.2.0.4 e la patch 14 su 10.2.04 senza configurare nessun servizio database il quale sarà invece installato successivamente usando “Database configuration Assistant”, quindi:
1) Usando 10203_vista_w2k8_x86_production_db andare nella cartella dove è presente “setup.exe” e lanciarlo
2) Togliere la spunta da “Creazione database iniziale” e procedere con l’installazione
3) Usando p6810189_10204_Win32 andare nella cartella dove è presente “setup.exe” e lanciarlo, in questo modo si esegue l’installazione della patch 10.2.0.4, dopo l’installazione della patch non è necessario aggiornare i database perché non sono ancora stati creati
4) Scompattare p7677780_10204_Win32 in una cartella di appoggio
5) Andare nel prompt dei comandi e impostare la oracle home con “set ORACLE_HOME=nome_cartella_installazione_oracle” esempio “set ORACLE_HOME=c:\oracle\product\10.2.0\db_or10”
6) Sempre dal prompt dei comandi inserire neila variabile d’ambiente PATH il percorso della cartella OPatch che sta dentro la ORACLE_HOME esempio “set PATH=%PATH%;c:\oracle\product\10.2.0\db_or10\OPatch”
7) Sempre dal prompt dei comandi entrare nella cartella dove abbiamo estratto la patch 14 e digitare il comando “OPatch apply”
8) Attendere finchè non ritorna il prompt dei comandi a disposizione, quindi uscire
9) A questo punto si può procedere alla creazione del database quindi usare “Assistente alla configurazione del database”
10) Una volta creato il database è necessario installare un listener quindi usiamo “Assistente alla configurazione della rete”->”Configurazione listener” per creare un nuovo listener di nome “LISTENER”
11) Terminiamo con la configurazione della rete usando sempre “Assistente alla configurazione della rete”->”Configurazione del nome di servizio di rete locale” per aggiungere il sid e alias di database creato precedentemente
12) Modificare i parametri del database come di consueto e poi si può rialzare UAC riattivando il flag nel pannello di controllo come mostrato precedentemente
- 10203_vista_w2k8_x86_production_db [Installazione standard Oracle 10g release 2 10.2.0.3]
- p6810189_10204_Win32 [Installazione patchset 10.2.0.4]
- p7677780_10204_Win32 [Installazione patch 14 su 10.2.0.4]
Prima di procedere con l’installazione è necessario sapere alcuni semplici nozioni sulle nuove funzionalità di protezioni introdotte da Windows Vista in poi (fonte Wikipedia):
“User Account Control (UAC - Controllo Account Utente) è un modulo di protezione introdotto da Microsoft in Windows Vista, che gestisce i permessi dei singoli utenti del computer in modo da impedire l'esecuzione di software dannoso o il danneggiamento di dati o componenti del sistema. Uno dei principali difetti delle precedenti versioni dei sistemi Windows era infatti legato alla sicurezza ed al problema della esecuzione di molti processi ed applicazioni in modalità "amministratore di sistema". Con questo modulo Microsoft tenta di emulare il funzionamento e soprattutto la filosofia dei sistemi come Mac OSX oppure Linux.”
In pratica per l’installazione ed esecuzione dei programmi c’è un ulteriore livello di guardia per il quale anche se si è amministratori della macchina è necessario esplicitare “Esegui come amministratore” (“Run as administrator”).
Molti programmi d’installazione però non usano un semplice eseguibile, ma durante il processo d’installazione esegue con comandi di sistema operativo altri file batch, script o eseguibili, siccome “Esegui come amministratore” non è ereditato dalle successive chiamate questi batch o script non vanno a buon fine.
L’installazione di Oracle rientra nei problemi di cui sopra quindi un passaggio necessario è disabilitare il famigerato UAC almeno durante la fase d’installazione di Oracle Database, per fare questo:
1) entrare in Windows 2008 con un utente con privilegi di amministratore,
2) entrare nel pannello di controllo
3) scegliere “Account utente”
4) scegliere “Attiva o disattiva Controllo account utente”
5) togliere la spunta da “Per proteggere il computer, utilizzare il controllo dell’account utente” e premere “Ok”
6) A questo punto il sistema chiede il riavvio della macchina, quindi confermare prima di procedere con l’installazione di Oracle Database
A questo punto usando sempre un account di tipo amministratore possiamo iniziare il processo d’installazione che deve essere fatto in due modalità diverse:
1) modalità server Windows 2008 non è controller di dominio
2) modalità server Windows 2008 è controller di dominio
Come informa la Oracle la seconda modalità può essere evitata solamente installando Oracle Database prima che il server diventi controller di dominio oppure si fa regredire il controller di dominio a semplice “member”, s’installa Oracle Database con la modalità 1 e poi si promuove il server a controller di dominio.
Naturalmente in una situazione dove il controller di dominio è già in produzione è necessario e conveniente seguire la modalità 2.
Modalità server Windows 2008 non è controller di dominio
1) Usando 10203_vista_w2k8_x86_production_db andare nella cartella dove è presente “setup.exe” e lanciarlo
2) Durante l’installazione scegliere le opzioni di default come se dovessimo installare su Windows 2003 server
3) Usando p6810189_10204_Win32 andare nella cartella dove è presente “setup.exe” e lanciarlo, in questo modo si esegue l’installazione della patch 10.2.0.4
4) Durante l’installazione della patch 10.2.0.4 esegui l’aggiornamento per tutti i servizi di database installati
5) Modificare i parametri del database come di consueto e poi si può rialzare UAC riattivando il flag nel pannello di controllo come mostrato precedentemente
Modalità server Windows 2008 è controller di dominio
Purtroppo se Windows 2008 è anche controller di dominio non si può procedere con l’installazione classica ma è opportuno installare la 10.2.0.3 la patchset 10.2.0.4 e la patch 14 su 10.2.04 senza configurare nessun servizio database il quale sarà invece installato successivamente usando “Database configuration Assistant”, quindi:
1) Usando 10203_vista_w2k8_x86_production_db andare nella cartella dove è presente “setup.exe” e lanciarlo
2) Togliere la spunta da “Creazione database iniziale” e procedere con l’installazione
3) Usando p6810189_10204_Win32 andare nella cartella dove è presente “setup.exe” e lanciarlo, in questo modo si esegue l’installazione della patch 10.2.0.4, dopo l’installazione della patch non è necessario aggiornare i database perché non sono ancora stati creati
4) Scompattare p7677780_10204_Win32 in una cartella di appoggio
5) Andare nel prompt dei comandi e impostare la oracle home con “set ORACLE_HOME=nome_cartella_installazione_oracle” esempio “set ORACLE_HOME=c:\oracle\product\10.2.0\db_or10”
6) Sempre dal prompt dei comandi inserire neila variabile d’ambiente PATH il percorso della cartella OPatch che sta dentro la ORACLE_HOME esempio “set PATH=%PATH%;c:\oracle\product\10.2.0\db_or10\OPatch”
7) Sempre dal prompt dei comandi entrare nella cartella dove abbiamo estratto la patch 14 e digitare il comando “OPatch apply”
8) Attendere finchè non ritorna il prompt dei comandi a disposizione, quindi uscire
9) A questo punto si può procedere alla creazione del database quindi usare “Assistente alla configurazione del database”
10) Una volta creato il database è necessario installare un listener quindi usiamo “Assistente alla configurazione della rete”->”Configurazione listener” per creare un nuovo listener di nome “LISTENER”
11) Terminiamo con la configurazione della rete usando sempre “Assistente alla configurazione della rete”->”Configurazione del nome di servizio di rete locale” per aggiungere il sid e alias di database creato precedentemente
12) Modificare i parametri del database come di consueto e poi si può rialzare UAC riattivando il flag nel pannello di controllo come mostrato precedentemente
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